Di crisi domenicali in 180 parole

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Cielo grigio, #quellaBassa che fa la nanna piccola e io davanti al Mac in penombra con il mio Illy fumante.
Manca un mese alla fine dell’anno e insieme al calendario dell’Avvento arriva lo spettro dei buoni propositi per l’anno a venire.
Sgrooge ha i suoi fantasmi che arrivano la notte di Natale, io il mio personale che si presenta all’appello con ben 25 giorni di anticipo.
Quella vocina non riesco più a chiuderla là in fondo alla stomaco: lo strappo tra quella che sto diventando e quello che sarei voluta diventare è sempre più grande, #quellaBassa cresce e io son sempre altrove, anche quando non son in trasferta e lavoro isolata in “casa”. [Read more…]

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Di pancia e di tacchi

Tre anni e mezzo fa ho messo nel mio trolley fucsia, insieme ai completini extra-pink di #quellaBassa, un sandalo con la zeppa e son andata in ospedale.
5 giorni dopo sono felicemente tornata a casa stremata, con Lui e con la portatrice di quegli occhi blu-mare che avrebbero sconvolto le nostre notti per i successivi 3 anni.
E lo ho fatto camminando su 10 cm di femminilità ritrovata, nonostante la pioggia!

Lo ammetto, sono una di quelle mamme che sui tacchi continuano davvero a viverci, incurante della scomodità ed appoggiandomi al passeggino per non cadere.

Valentina Piccinni, fondatrice di mammeaspillo descrive così perfettamente come mi son sentita dopo il parto, nonostante fossi circondata da persone, mia mamma in testa, che mi dicevano che #quellaBassa e #tacco12 sarebbero stati un binomio impossibile e inconciliabile.

Ammetto che la mia vita d.V. (dopo Viola) è cambiata molto, mi destreggio tra mille appuntamenti e corse sui tacchi, cercando di non trascurare le mie passioni e lasciando sempre un pezzo di cuore a casa con #quellaBassa e Lui, visto che non sempre è possibile per loro raggiungermi quando sono “da qualche parte” in Italia e che in ogni caso anche se mi raggiungessero non potrei dedicargli l’amore e l’attenzione che meritano.

Ho messo da parte molto di me, ho guadagnato molto altro (compresi 10 odiatissimi kili con i quali ho un rapporto di amore-odio, forse più di odio) … e sorrido vedendo che sul mio cammino una delle poche costanti sono i miei amatissimi tacchi e le mie “to do list” settimanali che invece di accorciarsi si allungano di imprevisti di ogni tipo.
Scrivo i mie buoni propositi del lunedì mattina come fa Valentina… e non riesco quasi mai a portarli tutti a termine perché alcuni si evolvono e vivono di vita propria; chi sono io per mettermi sulla strada di qualche essere vivente? 😛

Questa sono io, ho 34 anni, di giorno sono il Direttore Creativo di un gruppo italiano, mi occupo di consulenza nell’ambito della Comunicazione interna e dei nuovi trend visivi per aziende medio-grandi italiane, di sera sono mamma di una treenne che punta alla stanza delle scarpe e moglie di un fantasticamente comprensibile compositore.
A volte penso che non ho ancora trovato “il mio centro”, che non riesco a conciliare il ruolo lavorativo con quello di mamma e moglie, ma sono sempre io, in continua evoluzione, sui miei tacchi e con il mio Mac sottobraccio.

Insomma, sono una mamma a spillo 🙂
”Mamme

Saltare sul letto

#quellaBassa ha la scarlattina.
Per la seconda volta.
In 3 mesi.

Non lascia immunità, ma Dei-Delle-Madri vi dobbiamo stare proprio un po’ sulle parti asessuate per farci questo regalino dopo due otiti e una cistite nell’ultimo mese e mezzo (sempre di #quellaBassa. Io mi faccio di integratori preventivi e cortisone per le ernie cervicali. Se per i direttori creativi esistesse un controllo antidoping, i medici farebbero un giveaway per vincere la possibilità di analizzare la mia 2p).

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Halloween vs Allouin

1_HalloweenMaskOre 19. Mercoledì 29 ottobre 2014.
Arriva #quellaBassa, occhi luccicanti, di quel blu con tutte le stelline speranzose: “Festeggiamo Allouin…dai dai! Lo sai che Matteo ha il costume da Batman?”
Sto morendo di sonno
Non abbiamo un costume
“Domani mattina parto per una trasferta e torno per la sera di Halloween, a un’ora imprecisata”
La festa per bambini di cui ti hanno parlato alla scuola materna starà sbaraccando quando io arrivo con il treno

“Va bene una terrificante pizza con P. ?”
Santa mamma del migliore amico di #quellaBassa che al mio What’s APP
“Son due settimane che non andiamo a fare le spesa… Ho solo 4 chupa chups. #quellaBassa vuole fare Halloween. Pizza da asporto qui se torno in tempo dalla trasferta? ” ha risposto immediatamente con “Ok. A che ora?”. Io in fondo la amo.

5 minuti di quiete e…
“Mamma da cosa mi trucchi? e il mio costume?”

Se riesco a tenere insieme un team di creativi in preda a una crisi di nervi prima di un go live, posso esaudire le richieste impossibili di #quellaBassa mentre sto preparando il mio trolley fucsia da trasferta 🙂
Pronte per un costume terrificante!
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Vola Mio Mini Pony

Ho voglia di rifarmi i capelli rosa.
Non puoi, alla tua età non sei credibile.
Sei troppo vecchia, hai 34 anni e una figlia.
Mi piacevano.

All’Università scrivevo. Ero brava, mi dicevano.
Avevo vinto il premio narrazione nel corso di Generative Art della coppia Soddu-Colabella, chi se li ricorda? Chi c’era?
Da qualche parte ho ancora l’attestato.
Mi sentivo l’architetto delle parole scritte tra le immagini resuscitate dai quintali di riviste accumulate nel mio disordine seriale.
Nella microcasa milanese c’era una libreria intera piena di riviste di ogni tipo: Vogue e Focus, Wired e Glamour convivevano ordinati per colore e tonalità.
Una Fiat500 ritagliata da Vogue correva su una strada di velluto nero, dando un nuovo senso a una bombetta che un tempo abitava su Glamour, labbra perfette parlavano incollate su pance di modelle troppo piatte.
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Di stirpi creative e altri furti in 80 parole

Pausa caffè delle 18. Il mio corpo contiene  l’80% di acqua e il 20% di caffeina.

Leggo tutto di un fiato e mi perdo in questo post che parla di stirpi creative e altri furti.
Grazie Zelda per i frammenti di magia regalati con delicatezza.

Ho trovato il mio mantra per il 2015:
NON ASPETTARE DI SAPERE CHI SEI PER COMINCIARE”

Grazie per la pausa caffè insieme.

P.S. Il testo originario di Austin Kleon “Ruba come un’artista” è già in download sul Kindle. 🙂

Ruba-come-un-artista

Beep beep boop

Beep beep boop… beep beep boop… caricamento frammenti di 6 mesi di post arretrati in corso…

Esisterà una parola al giorno per descrivere questi mesi? 180 parole saranno sufficienti?
180 giorni di idee, abbracci, schizzi su tovagliolini da bar appallottolati e finiti chissà dove, ricordi, trasferte (tante), fare-la-mamma-in-videoconferenza, la linea che cade sul Frecciarossa, 5 nuove paia di scarpe, lacrime al profumo di mare, aperitivi in spiaggia, lezioni apprese, non averne mai abbastanza di #quellaBassa, coccole (e caccole), Lui che mi aspetta la sera, kilometri di asfalto sull’A4, aerei e chiacchiere con taxisti per caso, what’s APP notturni, addormentarsi in un albergo qualunque guardando casa dalla finestra di skipe, un ufficio in coworking, prospettive e retrospettive, 5 libri letti, un kindle che profuma di carta, un dito rotto, amici vicini e lontani nel vento, vodka che sa di sale, promesse e speranze, partenza e ritorni e nuovi arrivi, amore e passione, junk food e slow food, viaggiare nella Langhe, focacce e spritz, miraggi, saudade e melanconia, washi tape e melatonina, una balena spiaggiata, scrivere di getto un post di 180 parole.

La meraviglia negli occhi.
Sempre.

Coraggio o paura

autoCitazioneNottata acida: domande senza risposta con contorno di Nutella al cucchiaio…

Rinchiudere i miei pensieri in un barattolo di formalina da imboscare là sullo scaffale più alto,
fermerà i miei loop mentali?

Chi voglio essere da grande?
Che lavoro voglio fare ?
Resto in Italia perchè credo d’avvero di poter fare la differenza per ricostruire o per paura dell’ignoto?
Facciamo bene a far crescere quellaBassa in un Paese in cui la disoccupazione under30 supera il 41%?

Lui è a letto con 40 di febbre …
Mi starò ammalando anche io o son semplicemente in SPM?

Preparo un’illusione detox di the verde e melatonina.

Notte isola che non c’è.

L’ospite indesiderato

Questo post ho iniziato a scriverlo ieri sera, poi son stata interrotta da quellaBassa che ha vomitato sul pavimento per inaugurare il weekend..
Ha proprio il calendario incorporato: non so se negli ultimi due mesi si ammala nei weekend perché inconsciamente sa che almeno sarò presente, o se ha un innato senso dell’ironia che ha preso da Lui..

Ogni volta che si avvicina la fine dell’anno e che inizio a patire il freddo e a vedere spuntare la neve, sono sinceramente convinta che la chiusura dei budget e della produzione sia sempre più “indolore” o che sia l’ultimo anno di nottate-aerei alle 4 del mattina – vita nomade – isterie collettive – cene saltate – rientri mancati… e ogni volta mi smentisco per un’urgenza, un’emergenza, un’unghia rotta…
Il mio lavoro è tentacolare…e mi è sempre andato bene così: faccio ciò che volevo fare da quando ne ho memoria (passata la fase “astronauta” e “pittrice”), ed è l’unica cosa che so fare…
E da quando quellaBassa ha fatto il suo ingresso piroettante ricolorando la mia vita, sto avendo la certezza che i tempi in cui eravamo solo io e Lui, senza necessità di programmare nulla sono e saranno per sempre lontani (non per caso ci siamo sposati a Capodanno a Las Vegas!)…
e quindi? Quindi devo re-immaginare la mia vita e il mio lavoro per far convivere la me-mamma con la me-direttore-creativo.
Se qualcuno ha un’idea, una soluzione me la suggerisca! [Read more…]

Flessibilità?

Oggi evito i soliti litigi con i treni ritardatari persi e le coincidenze da cardiopalma e lavoro da casa, complice l’assenza di incontri vis a vis con i clienti.

Oggi, dopo che l’aumento dell’IVA ha preso il posto del dibattito Barilla vs Garafalo-mi-piace-vincere-facile-il-banner-non-lo-ho-fatto-io, applico al meglio la flessibilità:
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