Di pancia e di tacchi

Tre anni e mezzo fa ho messo nel mio trolley fucsia, insieme ai completini extra-pink di #quellaBassa, un sandalo con la zeppa e son andata in ospedale.
5 giorni dopo sono felicemente tornata a casa stremata, con Lui e con la portatrice di quegli occhi blu-mare che avrebbero sconvolto le nostre notti per i successivi 3 anni.
E lo ho fatto camminando su 10 cm di femminilità ritrovata, nonostante la pioggia!

Lo ammetto, sono una di quelle mamme che sui tacchi continuano davvero a viverci, incurante della scomodità ed appoggiandomi al passeggino per non cadere.

Valentina Piccinni, fondatrice di mammeaspillo descrive così perfettamente come mi son sentita dopo il parto, nonostante fossi circondata da persone, mia mamma in testa, che mi dicevano che #quellaBassa e #tacco12 sarebbero stati un binomio impossibile e inconciliabile.

Ammetto che la mia vita d.V. (dopo Viola) è cambiata molto, mi destreggio tra mille appuntamenti e corse sui tacchi, cercando di non trascurare le mie passioni e lasciando sempre un pezzo di cuore a casa con #quellaBassa e Lui, visto che non sempre è possibile per loro raggiungermi quando sono “da qualche parte” in Italia e che in ogni caso anche se mi raggiungessero non potrei dedicargli l’amore e l’attenzione che meritano.

Ho messo da parte molto di me, ho guadagnato molto altro (compresi 10 odiatissimi kili con i quali ho un rapporto di amore-odio, forse più di odio) … e sorrido vedendo che sul mio cammino una delle poche costanti sono i miei amatissimi tacchi e le mie “to do list” settimanali che invece di accorciarsi si allungano di imprevisti di ogni tipo.
Scrivo i mie buoni propositi del lunedì mattina come fa Valentina… e non riesco quasi mai a portarli tutti a termine perché alcuni si evolvono e vivono di vita propria; chi sono io per mettermi sulla strada di qualche essere vivente? 😛

Questa sono io, ho 34 anni, di giorno sono il Direttore Creativo di un gruppo italiano, mi occupo di consulenza nell’ambito della Comunicazione interna e dei nuovi trend visivi per aziende medio-grandi italiane, di sera sono mamma di una treenne che punta alla stanza delle scarpe e moglie di un fantasticamente comprensibile compositore.
A volte penso che non ho ancora trovato “il mio centro”, che non riesco a conciliare il ruolo lavorativo con quello di mamma e moglie, ma sono sempre io, in continua evoluzione, sui miei tacchi e con il mio Mac sottobraccio.

Insomma, sono una mamma a spillo 🙂
”Mamme

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Comments

  1. Mai rinunciare alla femminilità,per noi stesse in primis!

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